BIOETICA
La bioetica è una disciplina relativamente giovane che si occupa delle questioni riguardanti il rapporto fra la morale ed il crescente progredire della scienza. Ciò le permette d’avere competenza sugli aspetti di varie materie (biologia, medicina, filosofia , diritto ed altro ancora..) fornendole un carattere multidisciplinare. Le problematiche che può affrontare sono assai numerose, perché riguardano, ormai sempre di più, la nostra vita quotidiana: in ambito medico (rapporto fra medico e paziente: eutanasia, aborto, fecondazione assistita, trapianto degli organi, accanimento terapeutico), nell’ambito dell’ingegneria genetica: uso delle cellule staminali, diagnosi di pre-impianto, modificazione del genoma; fino ad arrivare all’ambito della natura con i problemi che riguardano l’ambiente, la compromissione del suo equilibrio e la sperimentazione animale.
Sarà saltato all’occhio che molte delle tematiche sopra elencate, soprattutto quelle riguardanti i campi della medicina e della genetica, hanno dei confini molto dinamici, a maggior ragione sarà necessaria una disciplina che se ne occupi sia nella loro singolarità che nell’interrelazione.
Proprio per la sua poliedricità ed il continuo aggiornarsi rispetto agli avvenimenti della nostra vita, la nascita precisa della bioetica costituisce un’incertezza. Le periodizzazioni sono infatti due:
1) Il processo di Norimberga del 1945 che mise in luce l’aspetto disumanizzante della scienza sull’uomo. Gli esperimenti sui prigionieri avvenuti nella seconda guerra mondiale costituiscono infatti, la necessità di applicare principi etici alla pratica terapeutica ed alla ricerca.
2) La crisi delle “morali assolute o deontologiche”(le quali subordinano il dovere all’assoluto) che avevano regnato fino agli anni ’60 e l’affermazione delle morali che considerano il fine(teleologiche) e le conseguenze(consequenzialiste) dell’azione.
Nel suo sviluppo la bioetica non si è mai delineata univocamente ma ha incluso al suo interno una diversità di prospettive teoriche e delle concezioni di vita; quella italiana ad esempio, è divisa in bioetica cattolica (incentrata sulla sacralità della vita) e bioetica laica (incentrata sulla qualità della vita).
Questa sua continua fecondità, l’unire la teoria e la prassi, ed il fondarsi sulla biologia andando al tempo stesso oltre i tradizionali limiti delle scienze, ha portato la bioetica a rendere possibile la determinazione di linee sulle quali costruire ipotesi etiche e proposte legislative che regolino l’applicazione delle tecnoscienze. Oliver Salazar-Ferrer parla di una “crisi bioetica del diritto”, dall’omonimo testo leggiamo: “una crisi giuridica appare quando un insieme di leggi in corso non è più sufficiente per risolvere questioni di legittimità.
“Questa crisi si è precisata negli anni ’80 e probabilmente si andrà accrescendo nei decenni prossimi”¹.
Dopo aver contestualizzato storicamente la suddetta crisi ed aver assunto toni quasi profetici, Salazar-Ferrer esprime il vero potere della bioetica, in una situazione altrettanto gravosa:“Avremmo torto oggi a restringere il problema bioetico all’uomo. E’ una mutazione della nostra concezione della natura come norma che sarà presto o tardi messa in causa dalle possibilità d’intervento su tutte le specie animali e vegetali” ².
Il passo ulteriore alla presa di coscienza della crisi che attraversa la nostra epoca immersa nel progresso, è il tentativo di riformulare il diritto nelle sue problematiche con la biologia e la medicina “Tale nuova branca del diritto, in analogia alla bio-etica è proposta come bio-jus”³. Ecco il pieno realizzarsi della teoria nella prassi.
In questo epilogo possiamo tornare a colui che per la prima volta parlò di Bioetica: l’oncologo Van R. Potter (Bioethics: Bridge to the Future” -1970). Sembra difatti sempre più calzante il termine ‘ponte’, per questa scienza che potrebbe guidarci verso il futuro salvaguardandoci dall’abuso della tecnologia e delle scienze moderne. Possiamo parlare a tutti gli effetti di una “scienza per la sopravvivenza”.
¹O. SALAZAR - FERRER, La crisie bioétique du droit, p. 181
² Ibid.
³ E. D’ANTUONO, Bioetica, Guida, Napoli, 2003, p. 48
