Etica Naturale

EMERGENZA SQUALO: IL SIGNORE DEGLI OCEANI E` IN PERICOLO

Archiviato in: Notizie dal mondo — Valerio Russo 1 Marzo 2008 @ 16:43
ROMA - E’ in grave pericolo il signore degli oceani. L’allarme per la sopravvivenza degli squali arriva dal congresso della Società Americana per l’avanzamento della Scienza (Aaas) in corso a Boston dove sono stati presentati i più recenti studi sullo stato di salute del grande predatore dei mari.
Secondo i dati presentati al congresso, il declino globale di tutte le specie di squali è ormai del 50%, ma per alcuni in particolare, fra i quali il martello e il tigre, è ormai arrivata al 95%.
Un recente studio ha dimostrato che gli squali non cacciano a caso ma si spostano seguendo sempre le stesse rotte, una sorta di autostrade subacquee; tuttavia sono anche le zone più minacciate dalla pesca selvaggia.
Una delle soluzioni auspicabili nel tentativo di salvaguardare questi maestosi animali è la creazione di nuove aree marine protette, soprattutto in questi luoghi.
L’articolo è tratto da http://www.repubblica.it/, 17/02/2008

Il mio pensiero: Tante, troppe cause concorrono simultaneamente a minacciare l’esistenza dello squalo; alla base di tutto c’è il fatto che quest’eccellente creatura è considerata selvaggina libera! Per questo motivo, ogni anno oltre 100 milioni di squali vengono uccisi.
Vorrei ribadire una cosa che forse, anche se difficilmente, potrebbe essere passata inosservata: CENTO MILIONI sono gli esemplari che vengono uccisi ogni anno; se consideriamo che la popolazione dell’Italia è di circa cinquantotto milioni, il massacro che viene perpetrato contro gli squali equivale a sterminare ogni anno 2 volte la popolazione dell’Italia. Ci si allontana poi così tanto da un crimine?
Solo in cinque paesi la caccia privata e commerciale di singoli esemplari è stata regolamentata, e solo lo squalo bianco è da poco protetto in Australia, Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica e USA. E questo solo dopo che i modelli scientifici hanno dimostrato con chiarezza che la capacità di riproduzione della specie è seriamente in pericolo.
Se si considera attentamente che lo squalo giunge molto tardivamente alla maturità sessuale (circa 10 anni), non si spiega il motivo per il quale venga ancora giudicato selvaggina libera. Da ciò possiamo immediatamente sconfessare le teorie che vedono ancora l’uomo come l’essere a cui è adibita la consegna del mondo, al contrario,è un essere pericoloso proprio perché la sua ignoranza è illimitata quanto la sua libertà.

Le minacce che mettono in pericolo gli squali sono molteplici:
- In Giappone lo squalo è usato per la produzione di preparati contro l’impotenza, nonostante la loro inefficacia sia stata dimostrata scientificamente.
Spero converrete con me nella terrificante bassezza di una simile strumentalizzazione dello squalo.
- Ancora in Giappone le pinne dello squalo vengono utilizzate per le zuppe
Vorrei ricordare qual è l’operato che permette ai palati dei buongustai di deliziarsi: Lo squalo viene pescato, la pinna viene tagliata e l’intero corpo (ormai inutile) viene rigettato in mare condannato ad una lenta agonia per dissanguamento.
- I pescatori sportivi e l’industria turistica, che continua oggi come ieri con gran successo a offrire viaggi di pesca d’altura che si trasformano ogni volta in vere e proprie stragi.
- L’industria farmaceutica guadagna vendendo in tutto il mondo una polvere ricavata dalle cartilagini dello squalo quale rimedio contro il cancro e l’artrosi.
Il farmaco è notoriamente inutile ed il guadagno si fonda sulle speranze dei pazienti affetti da tali malattie.
-La pesca con le reti alla deriva in cui ogni anno milioni di squali restano intrappolati.
Queste reti infatti, che possono essere lunghe anche venti chilometri hanno una capacità di cattura elevata ma la loro selettività è bassissima, in questo modo non vengono catturate solo le specie di interesse e dimensioni commerciali ma anche specie protette come cetacei, mammiferi, tartarughe e squali. I dati più recenti dicono che 8 pesci su 10 sono ributtati in mare, morti o moribondi.
Questo è un altro esempio di come la tecnica ci serva in modo perverso, e di come noi, al tempo stesso, siamo talmente schiavi dei meccanismi di produzione, tanto da essere ciechi di fronte al fatto che condanniamo alla morte numerosi esseri.
Perché gli oceani ed i mari non possono permettersi di perdere un simile essere? Cosa rende lo squalo un eccellente creatura?
Gli squali sono esseri estremamente evoluti e diversificati. Sono comparsi prima dei dinosauri, più di trecento milioni di anni fa e non si sono estinti, questo perché la loro adattabilità gli ha permesso di sopravvivere in un ambiente estremamente selettivo come il mare, diffondendosi dalle acque tropicali a quelle gelide della Groenlandia.
Non è solo l’incredibile capacità di adattamento a rendere lo squalo il padrone dei mari, ma soprattutto il fatto che questa specie gioca un ruolo chiave nell’ ecosistema marino costituendo l’anello finale della catena alimentare! Gli squali controllano la proliferazione dei predatori che minacciano le riserve ittiche necessarie all’uomo, fanno sì che i pesci non possano moltiplicarsi in modo incontrollato ed eliminano gli esemplari malati e deboli. Alla figura di un mare sano è connessa necessariamente quella dello squalo.
Abbiamo ancora molto da scoprire su questo ennesimo mistero che la vita ha donato al nostro mondo; una recente ricerca ha infatti dimostrato che gli squali bianchi potrebbero avere dei comportamenti sociali.
I ricercatori del progetto TOPP (Tagging of Pacific Predators), hanno marcato decine di squali bianchi con tag satellitari ed hanno scoperto che, dopo aver lasciato i luoghi di alimentazione invernale lungo la costa californiana, questi animali si dirigono in un punto preciso del Pacifico. Quest’area non eccelle né per le correnti, né per la maggiore concentrazione di cibo ma gli squali vi sostano per mesi in un numero abbastanza elevato. Proprio per questo motivo la suddetta area è stata denominata “White Shark Cafe – Caffè dello squalo bianco”.
Contrariamente all’immagine che ne è stata costruita (squalo = portatore di morte) lo squalo è l’incarnazione della selezione naturale nei mari, è l’equilibrio; eliminarlo sarebbe l’ennesimo lancio del boomerang contro l’ambiente.
Tuttavia per l’uomo lo squalo è l’erede ideale dei mostri del passato e dei draghi medievali, è considerato da molti un vorace predatore che si aggira silenzioso nei mari del mondo.
Osservo tristemente l’ennesima necessità dell’uomo di cacciare un mostro esterno, anche se non reale, piuttosto che riconoscere e combattere il mostro che ha dentro di sé.
Ritengo che oltre ad estendere la protezione ad ogni razza di squalo, occorrerebbe anche la restrizione della pesca a quote definite con criteri scientifici alla costituzione di aree protette.
Cosa possiamo fare noi ogni giorno?
Nell’UE vi è un notevole consumo e commercio di carne di squalo e nel 2005 l’Italia è la quinta nazione al mondo per importazione di squali e prodotti di squali, dietro a Spagna, Corea del Sud, Cina e Messico.
Inoltre, nel nostro paese la carne di squalo è molto comune in tavola (anche se forse non ne siamo al corrente). Si usano per lo più nomi di fantasia, modi del venditore per non dire la parola squalo: Asià, cagnetto, vitella di mare; piatti da evitare assolutamente insieme a palombo, spinarolo, gattuccio e galeo, questi ultimi sono piccoli squali che nella Lista Rossa vengono classificati come “vulnerabili” o “in pericolo” di estinzione.
Dobbiamo rinunciare in via definitiva ad ogni prodotto basato sulla carne di squalo o da sostanze derivate dall’animale.
Dobbiamo ricordarci di ascoltare sempre quel sentimento di meraviglia che sorge di fronte alla natura e a ciò che ci offre, in ogni sua manifestazione, possa questa sembrarci misteriosa, pericolosa, incomprensibile.
Forse la rievocazione del sublime dinamico kantiano ci aiuterà a capire che non tutto può essere compreso e dominato e che l’uomo deve capire i propri limiti, i proprio luoghi. Siamo degli ospiti che intralciano e distruggono le strade che la natura ha da tempo tracciato.

N.B. La Shark Alliance è un’organizzazione che si dedica alla conservazione degli squali ed è proprio grazie a questa che è stata indetta una raccolta firme a favore della protezione dello squalo in Europa.
Ogni utente che abbia letto l’articolo dovrebbe fare un piccolissimo sforzo e sottoscrivere la suddetta petizione al sito http://www.sharktrust.org/content.asp?did=28596 , basterà inserire nome, cognome, indirizzo e-mail (che resterà privato) e selezionare il paese.

http://www.petitiononline.com/SharkS/petition.html
Quest’altra petizione è invece indirizzata al presidente della Repubblica cinese. Purtroppo anche in questo stato continua l’inaccettabile consumo di pinne di squalo per piatti quali zuppe e stufati.
Basterà cliccare su “Click here to Sign Petition”; gli unici dati obbligatori da inserire saranno nome ed email (per privacy potrete scegliere che la vostra mail non sia visibile agli altri utenti selezionando l’opzione “Private” in “Email Address Privacy Option: (choose one)”).

CONTRIBUIAMO DICENDO IL NOSTRO STOP AL MASSACRO!

3 Commenti »

  1. Questo blog mi piace davvero tanto ed oltre ai ringraziamenti per gli argomenti trattati, altrettanti te ne meriti per come lo fai. Il tuo linguaggio esprime precisione ma al tempo stesso passione. Con ciò voglio dire che, nonostante l’importanza, la complessità e la vastità dei temi trattati, riesci sempre a mantenere una chiarezza di base (cosa molto importante).
    Noto dalle citazioni che compaiono in molti degli articoli quanto le basi delle tue idee si fondino su alcuni autori fondamentali. Potrei sapere quali sono i testi che indicheresti come “da leggere”? Un’altra piccola curiosità: che studi stai facendo o hai fatto?
    Scusa se posso sembrarti eccessivamente curiosa.

    P.S. Grazie per il link, corro a firmare la petizione

    Commento di Manuela — 6 Marzo 2008 @ 00:23

  2. La ringrazio per le opinioni espresse; sono lieto di sapere che quanto scrivo sia edificante e chiaro al tempo stesso.
    Credo che più una cosa sia complessa ed importante, più meriti tutta la nostra passione, ed al tempo stesso, quest’ultima può essere rivolta solo a quelle cose che hanno alla base una forte motivazione.
    D’altronde, gli argomenti qui affrontati sono la realtà che permea le nostre vite, quindi escludono a priori ogni freddo automatismo (ce ne è già troppo in questo mondo) o trattazione distaccata. Chiedono invece, che ognuno di noi apra gli occhi e comprenda la situazione in cui ci troviamo, il potere e soprattutto la responsabilità che abbiamo.
    Tranquilla, le sue domande mi fanno un gran piacere. Posso risponderle via mail? In questo modo possiamo spaziare di più.
    A presto.

    Commento di Valerio Russo — 11 Marzo 2008 @ 01:15

  3. Certamente! puoi rispondermi all’indirizzo mail che ho usato per registrare il commento.

    P.S. Concordo pienamente con quanto hai detto, e come te, credo che la passione e la consapevolezza possano prevenire il freddo automatismo verso cui l’umanità sta andando incontro.
    Un saluto.

    Commento di Manuela — 17 Marzo 2008 @ 20:13

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