Etica Naturale

LA MORTE NELL’EPOCA DELLA SUA RIPRODUCIBILITÀ TECNICA

Archiviato in: Meditazioni, Visioni — Valerio Russo 10 Ottobre 2008 @ 20:22

Si narra che gli elefanti, nel momento in cui percepiscono che la loro vita sta per spegnersi, vadano in un luogo segreto che possa accogliere le loro spoglie.. Tra mito e realtà, questo luogo è stato nominato “il cimitero degli elefanti”.
Ciò che invece sappiamo per certo è che gli elefanti possiedono il culto dei morti e che carezzano le ossa dei loro defunti con la proboscide.
Questi pensieri si interrompono e divengono confusi, nel momento in cui vedo l’immagine sopra riportata. All’uomo poco importa se il cimitero degli elefanti esista o sia una leggenda, il meschino essere umano si accontenta di poter riprodurre artificialmente tale luogo dipingendolo con il sangue di mille massacri.
Noi, spettatori reclusi negli appositi alloggi, non possiamo sentire il peso della morte di queste creature sulle nostre esistenze; fa tutto parte del gioco, quel che i nostri occhi vedono è una fotografia, il fantasma della situazione reale.
Non abbiamo la possibilità di sentire il freddo roboare del fucile, il suo ripetersi monologante contro l’agghiacciante barrito della fine. Il nostro disgusto sarà sempre limitato dall’impossibilità di vivere la situazione reale.
I media non ne parlano, e se ne parlano lo fanno con il loro linguaggio, con i loro filtri ed il giusto distacco…
Ma nel mondo reale, non quello che ci viene servito dentro casa, nel mondo reale dove ancora si percepisce il rumore del vento, la morte ne ha squarciato la melodia. Qualcosa è accaduto caro lettore: uomini veri, come me e come te, con occhi simili ai nostri, con le stesse mani e braccia… Uomini uguali a noi hanno ucciso delle creature viventi, ne hanno cavato le zanne scavando nella carne ed ignorando il sangue zampillante.
Quanti elefanti verseranno ancora il loro dolore su questa profana copia del loro sacro cimitero? Quanto tempo passerà prima che la carezza della loro proboscide venga interrotta dall’ennesimo sparo?
Il dolore verrà trasformato nell’ennesimo corpo depositato su una pila priva di ogni significato e probabilmente l’unica cosa che i cinesi impareranno dalle lacrime di questi animali sarà l’ingrediente segreto per qualche nuova zuppa…
Scompariranno gli elefanti, e con essi il culto animale dei morti, tutto verrà ingoiato e divorato da un culto più proficuo, che ha il profumo della modernità: il culto umano della morte.